Cactacee

Anche se alcune cactacee hanno esigenze specifiche, è possibile riassumere le pratiche colturali come segue:

 

PRIMAVERA/ESTATE: le piante, appena le temperature notturne lo consentono (quando non gela più), devono essere collocate all'esterno, inizialmente in posizione ombreggiata, per poi spostarle progressivamente verso posizioni più soleggiate (in questo modo le piante hanno tempo di abituarsi al Sole, senza ustionarsi). Durante il periodo più caldo, le piante andranno bagnate abbondantemente circa una volta alla settimana e concimate una volta al mese, con un prodotto specifico per succulente. Durante i periodi più freschi, come in primavera e in autunno, le bagnature vanno diradate. In generale vale la regola che il terreno va bagnato solo dopo essersi asciugato.

 

AUTUNNO/INVERNO: quando le temperature scendono troppo, le piante vanno portate in casa o in serra. Qui devono essere collocate alla luce, la più brillante possibile, sempre compatibilmente con il genere di cactus, e bagnate saltuariamente, con poca acqua. Durante l'inverno, non si concima. Attenzione alle temperature invernali delle serrette che, essendo piccole, in una giornata invernale mite possono raggiungere temperature eccessive, deleterie per le piante. Inutile dire che sono oggetto di tale trattamento le piante collocate in vasi forati (dotati di drenaggio). Esistono non pochi cactus in grado di sopportare le temperature invernali esterne senza danni, con un minimo di protezione (vanno riparati da pioggia e neve addossandoli a muri o altro: a volte, invece, vanno anche protetti con coperture mobili, comme serrette o film); alcune cactacee, addirittura, non necessitano di protezioni tanto contro la pioggia quanto la neve, come alcune Opuntia.

 

www.cactuscolombo.it

nonsolocactus@gmail.com

3382257310