Euphorbiacee

 

Data la vastità della famiglia delle Euphorbiacee, sintetizzare le norme per la loro coltivazione è abbastanza difficile.

Le norme colturali che seguono sono abbastanza generiche, ma valide...

PRIMAVERA/ESTATE: le piante, appena le temperature notturne lo consentono (quando si assestano intorno ai 12 C di minima), devono essere collocate all'esterno, inizialmente in posizione ombreggiata, per poi spostarle progressivamente verso posizioni più soleggiate (in questo modo le piante hanno tempo di abituarsi al Sole, senza ustionarsi). Durante il periodo più caldo, le piante andranno bagnate abbondantemente circa una volta alla settimana e concimate una volta al mese, con un prodotto specifico per succulente. Durante i periodi più freschi, come in primavera e in autunno, le bagnature vanno diradate. In generale vale la regola che il terreno va bagnato solo dopo essersi asciugato.

A tali regole deroga la specie Euphorbia milli e i suoi ibridi e selezioni da fiore: durante la bella stagione, con il caldo, queste piante devono essere bagnate molto più spesso, almeno il doppio, e concimate anche ogni 15 giorni, con un concime per i pelargoni, al fine di sostenerne la fioritura.

AUTUNNO/INVERNO: quando le temperature notturne scendono troppo (sotto i 12 C), le piante vanno portate in casa o in serra. Qui dovranno essere collocate alla luce, la più brillante possibile e bagnate da saltuariamente, con poca acqua, a mai, in base alla specie, sino alla bella stagione. Le eventuali foglie presenti al momento in cui le piante vengono ricoverate solitamente cadono durante i mesi invernali. Durante l'inverno, non si concima. Le euphorbiacee che non necessitano di protezioni e possono essere coltivate perennemente all'esterno sono molto poche (Euphorbia resinifera etc.).

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